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: : Architettura e Politica

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ARCHITETTURA E POLITICA

Nelle sue espressioni concrete, l’architettura costituisce il punto generativo di un ordine che è insieme formale e civile. La sua azione ideativa e le sue determinazioni materiali creano e organizzano spazi e luoghi che sono anche politici.

I grandi progetti dell’architettura, del pensiero e della società appaiono sostenuti, in modo particolare in questi anni, da considerazioni che vedono delinearsi in primo piano l’esigenza di nuovi principi ordinatori delle politiche del territorio che non solo si confrontano nell’insieme delle infrastrutture e della dotazione di servizi, ma incidono anche sui grandi temi del rapporto tra tutela della natura e ambiente costruito, della realizzazione della città multietnica e multiculturale, del senso e delle prerogative dei suoi spazi di vita e di socializzazione.

Se la riflessione sul rapporto tra architettura e politica prende avvio intorno al difficile interrogativo di cosa sia la realtà attuale, occorre sottolineare come le componenti interpretative della filosofia, della psicologia, delle scienze sociali nei confronti dello spazio architettonico e della città, siano essenziali al pari di quelle operative del progetto e della pianificazione per giungere a formulare proposte condivise e, soprattutto, indirizzate ad una rinnovata qualità dell’esistenza individuale e associata.

Il volume raccoglie le relazioni del convegno internazionale “Architettura e Politica”, tenuto al Politecnico di Milano il 22 e 23 marzo 2007.

Presentazione di Giulio Ballio – Premessa di Antonio Piva – “Architettura e politica”: Antonio Piva, Pier Carlo Palermo, Francesca Bonicalzi, Lorenzo Ornaghi, Silvano Tagliagambe, Franco Purini – “Identità e differenze”: Gianluca Bocchi e Mauro Ceruti, Zygmunt Bauman, Alessandro Balducci, Vittorio Cigoli, Silvano Facioni, Maria Teresa Maiocchi – “Progetto e responsabilità”: Valeria Erba, Gabriele Pasqui, Carlos Sambricio, Vicente Guallart, Jo Coenen – “Governo e disordine”: Paolo Caputo, Jean-Jacques Wunenburger, Gianfranco Dalmasso – Conclusioni di Pierfranco Galliani.

 

ARCHITECTURE AND POLITICS

In its concrete forms, architecture constitutes the generative source of an order that is both civic and rational. Its ideational action and its material effects create and organise spaces and areas that also have a political connotation.

Particularly in recent years, great architectural, intellectual and social projects appear to be sustained by considerations that first and foremost demand new guidelines for territorial policies that not only involve all infrastructures and services, but also affect the great issues concerned in protection of the environment and the built-up areas, the creation of multiethnic and multicultural cities, and the significance and prerogatives of their social and living spaces.

If considerations about the relationship between architecture and politics are to take shape around the problematic question of what the current situation really is, it is necessary to stress how the interpretative elements of philosophy, psychology and the social sciences are just as necessary with regard to architecture and the city as are the operational aspects of planning and design. This is essential if broadly accepted proposals are to be formulated and, especially, if they are to achieve improved quality of life for individuals and society.

The volume collects the lectures of the international “Architecture and Politics” congress, which was held at Politecnico di Milano University on 22 and 23 March 2007.

Introduction by Giulio Ballio – Foreword by Antonio Piva – “Architecture and politics”: Antonio Piva, Pier Carlo Palermo, Francesca Bonicalzi, Lorenzo Ornaghi, Silvano Tagliagambe, Franco Purini – “Identity and differences”: Gianluca Bocchi e Mauro Ceruti, Zygmunt Bauman, Alessandro Balducci, Vittorio Cigoli, Silvano Facioni, Maria Teresa Maiocchi – “Project and responsibility”: Valeria Erba, Gabriele Pasqui, Carlos Sambricio, Vicente Guallart, Jo Coenen – “Governance and disorder”: Paolo Caputo, Jean-Jacques Wunenburger, Gianfranco Dalmasso – Conclusions by Pierfranco Galliani.

 

 

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